In SORINT, collegare tecnologie complesse a risultati di business reali (resilienza, modernizzazione ed efficienza), è il cuore di ciò che facciamo. Nell’attuale era dell’AI, questo significa andare oltre la semplice consulenza o l’implementazione di strumenti.
Il nostro approccio si basa sull’integrazione della tecnologia attraverso processi ben governati, con l’obiettivo di costruire soluzioni human-centric in grado di mantenere le infrastrutture enterprise operative in modo fluido ed efficiente, ottimizzando al tempo stesso risultati e processi. Un mindset strutturato e orientato alla creazione di valore in ogni contesto, anche in ambiti complessi come technical debt e documentazione.
Recentemente, questa visione applicata al layer operativo IT è stata riconosciuta a livello globale grazie all’intervista del nostro Managing Director, Luca Pedrazzini, con gli analisti Gartner per il report di ricerca “Avoiding AI Failure in I&O: 4 Early Lessons From Real-World Examples.”
Il confronto si è focalizzato su una sfida comune a tutte le aziende in crescita: il documentation sprawl.
Nel contesto enterprise e AI, il “documentation sprawl” descrive la proliferazione incontrollata e frammentata di documenti e asset informativi distribuiti su sistemi, piattaforme e repository eterogenei. Una condizione che nasce dall’assenza di una fonte unica e affidabile della verità, con conseguente dispersione delle informazioni e difficoltà di tracciamento.
Tra evoluzione continua delle infrastrutture, adozione del cloud e processi di M&A, la documentazione manuale tradizionale non riesce più a stare al passo. Questo si traduce in inefficienze operative, colli di bottiglia nell’incident management, onboarding più lenti e difficoltà nella condivisione della conoscenza tecnica.
Per affrontare questo scenario, uno dei primi progetti su cui abbiamo investito è stato lo sviluppo di agenti AI personalizzati basati su Visual Studio Code e Copilot. Agenti in grado di aggregare dinamicamente codice e contenuti frammentati, generare documentazione infrastrutturale unificata, sincronizzarsi automaticamente con il lifecycle di change management e validare gli ambienti rispetto agli standard interni.
I risultati sono stati concreti e misurabili: attività di documentazione che richiedevano due settimane sono state ridotte a una sola ora, mantenendo una qualità paragonabile a quella di un senior architect.
Ma il valore non si è fermato qui. Abbiamo utilizzato questi agenti AI anche come catalizzatori di trasformazione durante hackathon di tre giorni, contribuendo ad abbattere i silos organizzativi, aumentare l’AI literacy interna e ripensare workflow critici come il capacity planning. Uno dei tanti esempi di applicazione concreta.
Per noi, trattare l’AI come un “junior employee” da guidare, formare e governare attraverso supervisione umana e processi strutturati è l’unico modo per generare innovazione concreta, reale e non teorica.
Sei un cliente Gartner?
Puoi scaricare il report completo “Avoiding AI Failure in I&O: 4 Early Lessons From Real-World Examples” (Doc ID: G00846488) direttamente dal tuo portale Gartner per approfondire il nostro case study e le lesson learned emerse dal progetto.
Oppure scrivici a welisten@sorint.com per approfondire il tema.

